Gli occhi, le mani, il sorriso
Artist:

FRANCESCO RUOPPOLO

  • Release Date: 15/12/2014
  • Category:

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  • Digital: 8054181010466
  • Cd: 8054181010466
  • Vinyl:

Album Description

Il nuovo album di Francesco Ruoppolo.
È un “racconto dell’amore” di impronta rock con venature pop, jazz,contaminazioni etniche ed elettroniche. 11 brani scritti, interpretati e arrangiati in gran parte da Francesco Ruoppolo.
“Scrivere canzoni – racconta il cantautore- per me è mettere a nudo le emozioni: gioie, dolori, pensieri profondi e persino i piccoli tarli del quotidiano trovano uno spazio nella mia esigenza di comporre, di sperimentare, per creare una strada musicale tutta mia. Ad un certo punto, però, ho capito che scrivere a porta chiusa non bastava. La voglia di condividere con gli altri ha preso il sopravvento, ed è diventata pura alchimia quando amici vecchi e nuovi, col loro talento, hanno impreziosito questo lavoro discografico.”
I brani:
1. Senza promesse: un incontro atteso, desiderato come la passione di un attimo, il primo bacio davanti al mare e quell’attimo sconvolge il cuore per sempre.
2. I tuoi occhi: negli occhi di una donna sono già scritte canzoni e poesie, l’artista non deve fare altro che tirarne fuori parole e note. Descrivere gli occhi di qualcuno significa descriverne corpo e anima.
3. Irene: crescere, cambiare, soffrire, gioire, ma soprattutto sognare, è quanto accade e deve accadere a chi passa dall’adolescenza al “diventare grande”; Irene è stata ed è ognuno di noi.
4. Piedi per terra: la condizione di essere uomo ed artista, spesso con la testa ed il cuore altrove, rubando da sé e dagli altri pezzi di vita da mettere in musica.
5. Le tue mani: il fuoco, un incontro incandescente dove i sensi si dissolvono attraverso le mani, unite, strette, lascive, libere di esplorare corpo ed anima.
6. Chiara: piano ed archi raccontano i primi passi di una ballerina, le cadute, l’equilibrio conquistato, per arrivare sicura e forte al palco della propria vita.
7. L’ultima scena: il ricordo dell’ultimo incontro, tra la nostalgia e la tenerezza di emozioni nitide come fotografie o scene di un film… mentre un treno si allontana all’orizzonte.
8. Eterno: la sensazione di risentire il cuore battere dopo tanto tempo, quando non si sperava più che accadesse, è indescrivibile. E in quel momento nasce il desiderio che duri in eterno.
9. Il tuo sorriso: il sorriso è forse il segno che più di ogni altro può comunicare gioia, vita… e quando “quel” sorriso si allontana dalla propria vita il dolore scava, un dolore che può far bene, aiutando a crescere.
10. Lascia che sia un canto: una canzone può accompagnare un dolce addio, per il ricordo di un amore che nessuno potrà sfumare, neanche il vento.
11. Dio come ti amo: omaggio all’immenso Domenico Modugno, che in questa canzone racconta l’impossibilità di contenere la felicità di un amore incontenibile.
Biografia:
Francesco Ruoppolo, napoletano, classe 1974. A 13 la prima chitarra e a 15 scrive la sua prima canzone. Una vita dedicata alla musica, tra piano-bar, concerti, animazione, impegno sociale, studi universitari, musicoterapia e insegnamento, rivolto in particolare alla fascia d’età 3-11 anni. Nel 1998 vince una borsa di studio della SIAE che lo porta a partecipare al Corso di perfezionamento per Autori di testi presso il CET (Centro Europeo di Toscolano) di Mogol, importantissima esperienza che stravolgerà il suo modo di comporre. Nel 2004 pubblica il suo primo CD da cantautore, dal titolo “CARTE SPARSE”, su etichetta Holiday music, e nel 2005 esce “Io, la mia chitarra e Napoli”, con otto classici della canzone napoletana e un proprio inedito, sempre in dialetto, su etichetta APM production. Nel 2013 stipula un contratto con una delle etichette indipendenti più interessanti sul mercato, impegnata nella promozione di musica di qualità, la Hydra Music. Dopo un anno di intenso lavoro, arriva alla pubblicazione, nel dicembre 2014, del nuovo album: “GLI OCCHI LE MANI IL SORRISO”. Il disco contiene nove brani nuovi (di cui uno strumentale), una versione salsa di “Lascia che sia un canto”, il cui originale è stato pubblicato in “Carte Sparse”, ed un omaggio a Domenico Modugno, una versione in chiave elettro-tango di “Dio come ti amo”.

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