Paky si racconta nell’album “Attimi” in uscita il 10 febbraio

image
Posted On:08.02.2017

La passione per la musica e la scrittura ha condotto Paky a descrivere la realtà della sua vita in canzoni che potessero racchiudere emozioni, sensazioni, paure, e gioie che caratterizzano il percorso di ogni persona alla ricerca della propria vocazione. Affetto sin da sempre da balbuzie ha scoperto che attraverso il canto aveva la possibilità di sconfiggere quello che da sempre ha vissuto come un limite.
Il 18 agosto 2016 pubblica su You Tube il Videoclip Ufficiale del suo primo singolo “Campagnolo”, brano autobiografico che insieme a “Parole a metà” e “Attimi distanti” raccontano l’essenza più intima del cantautore”.
L’album “Attimi” , in uscita il 10 febbraio con etichetta Hydra Music, nasce da un “pensiero fisso” – come lo definisce il giovane cantautore -, ” il mio disco nasce dalla volontà di comunicare e raccontare attraverso la musica, frammenti di vita che segnano la strada e il cuore degli uomini.”
Incuriositi dalla sua storia, gli abbiamo fatto qualche domanda.

Cosa rappresenta per te la musica?
La musica per me è una possibilità, anzi la possibilità; l’occasione per dimostrare a tutti e a me stesso in primis, che ha la musica ha il potere di esprimere al meglio ciò che è la parte più profonda e vera di ciascuno di noi.

Quale obiettivo ti sei posto durante la scrittura dell’album?
L’intento è stato quello di giungere al cuore di chi mi ascolta, regalandogli emozioni positive. L’obiettivo che mi sono posto è stato quello di raccontare una verità, la mia verità, la verità della mia vita, cercando di portare in ogni canzone anche la sensazione, l’emozione, la paura più nascosta e più intima cercando di arrivare ad un contatto con le emozioni dell’ascoltatore.

Cosa deve aspettarsi l’ascoltatore dal tuo album?
L’ascoltatore deve aspettarsi la sincerità. I miei brani rispecchiano la mia vera natura, raccontano di me e attraverso il mio racconto, aspetti della realtà che appartengono a tutti. Spero che l’ascoltatore si immedesimi e che possa sentirsi protagonista delle mie canzoni.

Qual è il brano che ti rappresenta di più?
Parole a metà, mi rispecchia più da vicino rispetto agli altri. “. E’ un brano a cui tengo moltissimo mi mette quasi a nudo si può dire.

Quali sono i tuoi riferimenti musicali?
Mi ispiro molto a Fabrizio Moro, il brano Campagnolo lo scritto ispirandomi al suo sound. La mia musa indiscussa resta però Rino Gaetano.

Proiettiamoci al futuro, c’è un sogno che vorresti realizzare?
Il mio sogno, un po’ come tutti i cantautori, è quello di presentarmi alle prossime selezioni di Sanremo giovani. E magari, un giorno, scorgere per caso un giorno una persona che canticchia distratto una mia canzone.

Leave us a comment